| 4° giorno (sponda
Ovest)
 ¤ Il
villaggio degli artigiani di
Deir el-Medina in fondo ad una valletta,
tra la
Valle
dei Re e la
Valle
delle Regine ; generazioni di operai ed artisti si
sono succeduti per scavare e decorare le tombe reali,
sotto stretta sorveglianza, considerato il carattere
segreto delle loro realizzazioni. Questa visita è
doppiamente interessante: primo, in quanto questo
villaggio è l'insieme più importante di abitazioni
civili scoperti sino ad oggi; secondo, questi operai
dedicavano il loro "tempo libero" per costruire le loro
proprie tombe. Vi sono 3 tombe aperte alle visite, le
quali, sebbene di modeste dimensioni, rivelano una ricca
paletta di colori e scene molto interessanti della vita
quotidiana ; ¤ la
tomba di Sennedjem che presenta scene
dove il defunto e la sua consorte onorano varie divinità
ed in particolare la dea dell'occidente o dea del
sicomoro, albero simbolico del giardino dell'aldilà.
In
un altro riquadro, si vedono i defunti impegnati ai
lavori agricoli nei campi di Ialou, luogo mitico
dell'aldilà ; ¤ la
tomba d'Inerkhau con un magnifico
riquadro che raffigura il gatto di Heliopolis nell'atto
di uccidere Apofis, nonchè una scena dove il defunto e
la sua consorte sono deliziati dall'arpa di un musicista
cieco ; ¤ la
tomba di Pached si trova un pò a
monte rispetto alle altre due e occorre acquistare
un biglietto speciale per visitarla, il che
viene compensato da una vista magnifica sulle vestigia
del villaggio degli artigiani: vi è un notevole
riquadro raffigurante il defunto mentre venera Osiris, il dio
dei morti, in una scena di una grande complessità
mitologica (occhio oudjat fuoriuscente dalla montagna e porgente
ad Osiris una torcia che emerge da un
vaso?).
Prima
di lasciare Deir el-Medina, andate a vedere il piccolo
tempio
Ptolemaico dedicato alla dea Hathor, molto
ben conservato. Si trova in fondo al
villaggio, attraversando il viale principale fino alla piccola
vallata contigua. All'interno, troverete tre cappelle la
cui decorazione è degna d'interesse : ¤ nella
cappella di destra, sequenza di divinità, fra cui Hathor
nelle sembianze di una donna ma anche di una mucca
; ¤
nella
cappella di sinistra, scena molto interessante del
giudizio del defunto, presieduta da Osiris assistito da
una stuola di giurati. Il cuore del defunto è poggiato
su uno dei piatti della bilancia mentre sull'altro
piatto è raffigurata la piuma che simbolizza la
giustizia e la verità. Il
dio Thot con testa d'ibis controlla la pesatura.
Vicino
alla bilancia si tiene ritto il mostro ibrido pronto per
squarciare il corpo del defunto se il giudizio è
sfavorevole.
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La Valle
delle Regine
che si trova sopra il villaggio e che comporta una
sessantina di sepolture, le cui forme variano dai
semplici pozzi a bei ipogei aperti alla visita nei quali
erano deposte le spoglie di principi, principesse e
regine ma anche, durante il Basso Impero, quelle di
preti ed alti funzionari. Oggi solo tre tombe sono
aperte alla visita (purtroppo quella di
Nefertari, consorte principale di
Ramsès II, capolavoro delle tombe egiziane, è ora chiusa
per una durata indefinita). Però, potrete penetrare
nelle tombe di Amon Her-Khepchef,
Khaemuaset, ambedue, figli di Ramsès
III e nella tomba di Thiti, consorte
reale della XX° dinastia. I bassi rilievi dipinti sono
eccezionali per la freschezza dei colori e la cura della
loro realizzazione.
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